#InvasioniDigitali

Invasioni digitali In un’epoca interamente digitale, in cui internet e la dimensione social si intrecciano continuamente con il nostro quotidiano, come fare per valorizzare l’immenso ed inestimabile patrimonio artistico e culturale di cui l’Italia dispone? La risposta ce la dà Invasioni Digitali, iniziativa giunta alla sua seconda edizione.

Dal 24 Aprile al 04 Maggio, infatti, è stato possibile aderire al progetto in più di 300 siti in tutta Italia. L’idea di base è molto semplice: armarsi di smartphone e tablet, invadere (pacificamente, s’intende) questi siti e fotografare ogni singolo millimetro per poi condividere la propria esperienza sui social (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Flickr, Google+) con gli opportuni hashtags. In questo modo si vuole incoraggiare la conoscenza e la partecipazione a livello creativo ed educativo, personalizzare l’appeal della proposta culturale e attivare nuove forme di interazione e confronto della produzione e della fruizione del patrimonio artistico. Il museo diventa partecipativo e si trasforma in una piattaforma socio-culturale in cui si connettono gli artisti, le istituzioni, i critici d’arte, i visitatori. Quest’ultimi non sono più semplici spettatori passivi, ma partecipanti attivi all’offerta culturale.

Crediamo che l’applicazione al settore dei beni culturali delle nuove forme di comunicazione partecipata e della multimedialità, sia da considerare una occasione irrinunciabile per garantire la trasformazione delle istituzioni culturali in piattaforme aperte di divulgazione, scambio e produzione di valore, in grado di consentire una comunicazione attiva con il proprio pubblico, e una fruizione del patrimonio culturale priva di confini geografici e proiettata verso un futuro nel quale la condivisione e il modello dell’open access saranno sempre maggiori.

(dal Manifesto di Invasioni Digitali)

Il progetto di Invasioni Digitali tenta di sdoganare con forza la tendenza italiana ad una gestione conservatrice della cultura, a differenza degli ambienti internazionali in cui la cultura segue di pari passo i cambiamenti sociali e tecnologici.

Invasioni Digitali si inserisce perfettamente nel panorama delle iniziative che credono fortemente in internet quale fondamentale strumento di comunicazione e, pertanto, tramite esso, cerca di valorizzare la più grande ricchezza del nostro Paese.

Con Invasioni Digitali si può assolutamente affermare che la cultura è apertura. Essa stessa si apre al progresso, apre gli orizzonti di chi ne viene a contatto e apre alla condivisione, rendendo l’arte un tesoro accessibile a tutti.

Tutto l’elenco delle invasioni programmate e compiute, i relativi hashtags e le foto di chi vi ha partecipato sono consultabili sul sito dell’iniziativa.

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